Via de Poeti


Vai ai contenuti

alfredo stori

lo staff poetico


ALFREDO STORI Sono nato nell’ormai lontano 1948, a Bologna. Le finestre della casa paterna davano sul Liceo Classico Galvani. Era una chiara indicazione per le mie passioni ed interessi futuri…ma io testardamente ho frequentato l’Istituto Tecnico Agrario. Si dice che il 50% delle persone sbaglia le scelte scolastiche. Io sono rientrato nella statistica. Il mio apprendistato letterario è stato fatto tramite letture voraci e tentativi disastrosi che mi hanno convinto che la poesia, oltre che ad essere un lavoro di penna è una impostazione di vita ed approccio al mondo e agli altri. Nel 2002 assieme ad altri temerari poeti in astinenza di pubblicazione ho creato l’associazione “Poeti ad alta voce” che è sfociata nel 2007 in “Via de’ Poeti. Funzione della associazione è di dare ai poeti sconosciuti od emergenti un palco, un microfono ed un pubblico per farsi conoscere. Inoltre abbiamo introdotto, con molto successo, a Bologna il Poetry Slam, le gare di poesia. Alcune mie poesie sono state inserite sia sulla prima antologia di Poetry Slam realizzata dalla associazione e sul 3° censimento dei poeti Bolognesi oltre che su alcuni quotidiani locali.

ad eluana englaro

16 anni di sogni
sogni che non hai mai
potuto raccontare
nell’incertezza del risveglio
e non hai mai trasformato
nelle gioie ed ansie
che incartano i giorni,
quegli stessi giorni
che hanno smarrito,
per sempre,
le albe e i tramonti.
ma chi non sa amare
vuole impedire d’amare.
e tu attendi
alle porte dell’Ade
per poter rinascere,
lucciola,
in una calda notte d‘estate.

perché tu, perché io

perché tu, perché io,
a dividerci il tempo e lo spazio
ristretto della nostra casa
in questi giorni che scivolano veloci
e non sappiamo se salgono
o sprofondano,
resti frantumati,
delle nostre vite passate
e sono un dono,
una scheggia di cielo,
che sa illuminarci; ancora.
mi dici sempre

mi dici sempre:
dai sei vecchio
non è più il tempo.
ti do ragione:
salire le scale
è sempre più faticoso
e l'ultima rampa
mi trova sempre senza fiato.
ho stipato nell'ultimo cassetto
le vecchie pratiche inevase
illusioni,sogni, speranze
ed altre cose che non riescopiù a ricordare.
sono però un vecchio testardo
perché ogni mattina
al suono di una sveglia
sempre più sgradita
allungo la mano per cercarti
e ascoltando il tuo respiro calmo
so che questo
sarà un altro giorno sereno.




Torna ai contenuti | Torna al menu