Via de Poeti


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claudia piaz

lo staff poetico


CLAUDIA PIAZ.Fin da bambina, ho sempre amato scrivere poesie, racconti, favole, era come fermare i pensieri, le emozioni, le sensazioni, un pò come nella fotografia dove il tempo si ferma a quell'attimo.Mi bastava uno stimolo qualsiasi ( un colore, una situazione, una persona, un'odore...) e iniziavo a scrivere senza fermare mai la penna. E' sempre rimasto tutto chiuso in cassetti o scatole che però mi sono sempre portata dietro nei miei vari passaggi di vita.Poi qualche anno fa la poesia è diventata il richiamo più forte. Ho tentato di farla uscire dai cassetti, partecipando a vari concorsi. Poi inaspettatamente il contatto con l'Associazione VIA DE’ POETI e l'invito a partecipare a Certamina 2000. Non sapevo cosa fosse e non conoscevo nessuno, ma mi sono buttata. Mi si è aperto un mondo, sono sempre arrivata in finale ed ho vinto anche un’edizione di Certamina Galà.Ringrazio L'Associazione e le persone che ne fanno parte, e do il mio contributo per promuovere la poesia, fare uscire allo scoperto milioni di parole e di persone che le accompagnano, perché credo sia un forte atto di democrazia e di apertura, una luce in questi tempi di buio.




MARE
il mare infuria
difronte a policromi
di esistenze,
buttate
negli abissi del mondo.



OMBRE
qual momento migliore
col tramonto del sole,
gli occhi assumono
un altro colore
e la luna,
complice del destino,
fa affiorare le ombre,
i lati oscuri,
la lingua parla col cuore
e sfonda i muri.



OBLIo
cavalco un pezzo di vita,
ingioiellato
di frammenti fosforescenti,
di candele abbandonate
al fuoco della dimenticanza,
all'oblio
che cura come amara medicina.
spruzzo dalla mia lingua rossastra,
parole incontinenti.


SUPPLIZIO
concedermi come supplizio,
il dolce sapore di un vizio,
un vizio incarnato
di cricca rappreso.
supplizio è ascoltare
il tramestio della mente,
i pensieri ti mangiano il cervello,
avidi,
di certezze,
di sentenze,
di giudizi.
si alleano tra loro,
ballano danze iniziatiche
per uscire allo scoperto
quando non è più tempo.



MORTE - VITA
sprofondata nell'abisso
di richiami appiccicosi,
come le sirene di Ulisse
ti tentano voluttuosi,
muoio a me stessa
ogni istante,
mi avvio alla prossima alba,
e col fuoco del sole
rinasco dalle mie ceneri.




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