Via de Poeti


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documenti legali

Statuto dell'Associazione Poeti Ad Alta Voce Titolo I. Disposizioni Generali
Art. 1. Costituzione, denominazione, sede e durata
È costituita l'associazione ““Poeti Ad Alta Voce” - Risorse culturali per la diffusione orale della Poesia”, in breve "PAAV" (d'ora in poi semplicemente "Associazione"). La sede è sita in Bologna Via Cavazza 8.
L'Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell’assemblea straordinaria.
In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 2. Oggetto e finalità
L'Associazione si propone di promuovere e diffondere la poesia tramite la sua rappresentazione orale, nonché di sostenere la cultura in tutte le sue forme nel modo più congegnale alle finalità istitutive della associazione. Tali finalità si fondano sui seguenti convincimenti:
1 - Promuovere in seno alla comunità la diffusione della poesia nella sua rappresentazione orale tramite l’organizzazione di performance Reading, Slam, Open-Mike o altre forme consimili o da ideare.
2 - Promuovere la presenza sul territorio bolognese di manifestazioni di poesia ed arti correlate come musica ed arti visive per avvicinare il pubblico ad una espressione artistica che non sia solo relegata al libro o a forme mediate come internet od altro
3 - Promuovere la presenza della voce poetica bolognese sia in lingua che in dialetto, anche se non inserita nei circuiti editoriali o accademici, in qualsiasi realtà sociale che consenta un contatto diretto tra il poeta ed il suo pubblico.
4 - Promuovere sui media ( giornali, tv, radio ed altri convenzionali) la conoscenza della associazione, i suoi intenti costitutivi e la sua presenza nel territorio.
5 - Promuovere e favorire il contatto con altri gruppi od associazioni di poesia sia a livello italiano che estero.
6 - Realizzare un sito internet della associazione che consenta a tutti gli iscritti, individui o gruppi, la visibilità per la propaganda della propria produzione poetica o notificazione delle attività di gruppo o associative.
7 - Realizzare una pubblicazione cartacea o multimediale (cd) periodica per favorire la conoscenza dello stato d’essere della poesia come arte letteraria e come produzione artistica degli associati.
8 - Favorire con attività propositive della associazione l’incontro tra la gente, per permettere una crescita civile,uno spirito di fratellanza e di gioiosità insite nel contesto culturale.
.L'Associazione non ha scopo di lucro inteso anche come divieto di ripartire i proventi tra gli associati in forma indiretta o differita.. Eventuali utili o avanzi di gestione conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione stessa.
L'Associazione è apartitica: eventuali rapporti con interlocutori politici saranno intrapresi, indipendentemente dall'appartenenza, al solo scopo di promuovere le finalità dell'Associazione e non dovranno interferire con gli obiettivi dell'Associazione stessa.
L'Associazione non pone nessuna restrizione di razza, colore, sesso, religione, di estrazione sociale, di nascita ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.
Per il perseguimento delle finalità sopra enunciate, l'Associazione si propone di svolgere attività di diffusione della poesia di produzione originale dei propri soci, di informazione e qualsiasi altra attività affine ritenuta necessaria o utile.
L'Associazione dedicherà particolare attenzione a:
- mettere a disposizione le proprie conoscenze e modalità operative per realizzare progetti coerenti con le finalità dell'Associazione;
- svolgere attività di consulenza nei confronti degli associati, di singoli cittadini, altre associazioni, scuole, università, imprese, attività commerciali, centri di formazione, biblioteche, enti pubblici, amministrazioni locali ed in generale nei confronti di qualsiasi persona fisica, giuridica o realtà istituzionale che lo richiedesse;
- organizzare divulgazione culturale a vari livelli;
- pubblicare e diffondere materiale informativo, didattico, critico, saggistico, nonché giornali periodici o libri a stampa, con espressa esclusione dei quotidiani;
- organizzare e partecipare a conferenze, seminari e manifestazioni, come occasioni per promuovere le potenzialità dei principi su cui l'Associazione si fonda e come momenti di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
- collaborare con altri enti, associazioni, imprese ed in generale con qualsiasi persona fisica, giuridica o realtà istituzionale allo scopo di perseguire i fini per cui si costituisce;
- utilizzare in maniera funzionale ai propri scopi istituzionali i mezzi di comunicazione radio e televisivi e le reti telematiche;
- ottenere e fornire sponsorizzazioni;
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di organizzare, anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, manifestazioni culturali, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l'oggetto sociale e con il presente Statuto Sociale.
Art. 3. Organizzazione
Gli organi dell'Associazione sono:
l'Assemblea
il Consiglio Direttivo
il Collegio dei Probiviri
Nel caso divenga necessario, l'Assemblea provvederà a nominare un Collegio di Sindaci.
I soci potranno organizzarsi in gruppi di lavoro, per rendere più efficace l'attività dell'Associazione in specifiche aree di interesse. Le modalità di creazione e funzionamento e le competenze dei gruppi di lavoro saranno definite con appositi regolamenti.
L'Associazione si potrà dare una struttura decentrata in unità autonome, dette Centri, anche riferiti ad altre città. Le modalità di creazione e funzionamento e le competenze dei Centri saranno definite in un apposito Regolamento.
Titolo II. I Soci
Art. 4. Composizione dell'Associazione
Possono fare parte dell'Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, enti e associazioni che per il loro oggetto sociale, per la loro attività di lavoro, studio, svago, interesse culturale, siano interessate all'attività dell'Associazione medesima.
Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo un rimborso delle spese sostenute autorizzato dal Consiglio Direttivo.
L'Associazione è composta da:
Soci Fondatori
Soci Ordinari
Soci Sostenitori
Soci Semplici
Soci Onorari
Sono Soci Fondatori coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione. I Soci Fondatori sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, ai Soci Ordinari.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini dell'Associazione e si impegnano ad operare concretamente e fattivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
I Soci Sostenitori sono completamente equiparati ai Soci Ordinari; la sola distinzione è data dalla quota associativa, pari o superiore a cinque volte la quota dei Soci Ordinari.
Sono Soci Onorari coloro che hanno reso e rendono servizi all'Associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità, si ritiene possano coprire tale posizione. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall'Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
I soggetti che non siano persone fisiche possono associarsi solo come Soci Sostenitori.
Art. 5. Diritti del Socio
Tutti i soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall'Associazione, alla frequenza di corsi eventualmente organizzati dall'Associazione e, in generale, a tutte le iniziative di cui l'Associazione si fa promotrice.
I Soci Ordinari hanno diritto a partecipare alla gestione dell'Associazione attraverso l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi.
Art. 6. Doveri del Socio
Ciascun Socio deve:
- rispettare le norme contenute nello Statuto e negli eventuali regolamenti, incluse tutte le delibere delle Assemblee e degli Organi Sociali;
- mantenere un comportamento degno e non gettare discredito sull'Associazione e/o sui suoi rappresentanti;
- versare la quota sociale stabilita annualmente, entro il 31 dicembre, con esclusione dei Soci Onorari;
I versamenti a qualunque titolo effettuati dall'Associato che recede, per qualunque motivo, non saranno rimborsati.
La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. I soci, aderendo all'Associazione, accettano lo Statuto ed i regolamenti della stessa.
Art. 7. Criteri di ammissione ed esclusione del Socio
Per ottenere la qualifica di Socio ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo, come da Regolamento, consegnandola direttamente o inviandola a mezzo posta al Segretario dell'Associazione, con allegata la ricevuta del versamento della corrispondente quota associativa. Per qualsiasi decorrenza di termini, fa fede la data di consegna della domanda o la data del versamento.
Il Consiglio Direttivo si riserva il diritto di veto sull'ammissione del nuovo Socio entro 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione della domanda. L’eventuale diniego motivato sarà comunicato in forma scritta.
L'ammissione dei Soci Onorari avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell'Assemblea Ordinaria.
La qualifica di Socio si perde per:
- morosità, in caso di mancato pagamento della quota sociale;
- radiazione del Socio conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione; In ogni caso, prima di procedere all'esclusione di un Socio, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Il provvedimento diventa effettivo dopo 30 (trenta) giorni dalla data della notifica. La radiazione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Qualora il Socio contestasse la radiazione, si rimetterà come ultima istanza di riammissione al Collegio dei Probiviri.
- recesso del Socio, richiesto dal medesimo, dandone comunicazione scritta al Segretario, entro la scadenza del termine fissato per il pagamento della quota annuale. In tal caso il Socio perde automaticamente e immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.
- per decesso.
L'ex Socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell'Associazione secondo le modalità d'iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.
Titolo III. L'Assemblea
Art. 8. Composizione
L'Assemblea, nelle sue due forme Ordinaria e Straordinaria, è l'organo deliberativo dell'Associazione.
Hanno diritto di voto i Soci Ordinari ed equiparati, se trascorsi i termini stabiliti nell'Art. 5. Sono ammesse deleghe di voto conferite per iscritto in misura non superiore a due per ogni Socio.
Sono ammessi a presenziare alle Assemblee anche i soci che non hanno diritto di voto. Essi possono esprimere pareri e valutazioni su quanto viene discusso.
Art. 9. Competenze dell'Assemblea Ordinaria
L'Assemblea Ordinaria ha poteri programmatici e di indirizzo della vita associativa. L'Assemblea Ordinaria delibera:
- sull'approvazione annuale del bilancio consuntivo e preventivo dell'Associazione stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- sulle attività svolte e programmate dall'Associazione e presentate dal Consiglio Direttivo;
- sull'elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dei Sindaci;
- su quanto proposto dal Consiglio Direttivo, che non debba o non possa essere deciso da altri organi.
Art. 10. Competenze dell'Assemblea Straordinaria
L'Assemblea Straordinaria delibera:
- su eventuali modifiche del presente Statuto fatti salvi i princípi e la natura dell'Associazione;
- sullo scioglimento anticipato del Consiglio Direttivo;
- sullo scioglimento anticipato dell'Associazione.
Art. 11. Convocazione dell'Assemblea
L'Assemblea Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo oppure da almeno metà più uno dei Soci Fondatori oppure da almeno metà più uno degli aventi diritto al voto.
L'Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno ed è convocata dal Consiglio Direttivo oppure da almeno un terzo più uno dei Soci Fondatori oppure da almeno un terzo più uno degli aventi diritto al voto.
Almeno trenta giorni prima, l'avviso di convocazione dell'Assemblea, indicante il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno, è:
- affisso presso la sede sociale e pubblicato sul sito dell'Associazione;
- inviato agli aventi diritto al voto che, alla data dell'Assemblea, abbiano maturato l'anzianità richiesta, mediante lettera raccomandata A/R o altro mezzo che certifichi l'avvenuta ricezione e spedito mediante e-mail ai singoli soci.
Art. 12. Costituzione dell'Assemblea
L'Assemblea è costituita con la presenza (o rappresentanza) nel numero legale di almeno:
- metà più uno dei Soci convocati per l'Assemblea Ordinaria;
- metà dei Soci convocati per l'Assemblea Ordinaria
Trascorsa un'ora dalla prima convocazione, qualora non si sia raggiunto il numero legale, l'Assemblea è costituita e può deliberare, qualsiasi sia il numero dei presenti.
Art. 13. Presidente e Segretario
All'inizio di ogni Assemblea si eleggono tra i soci con diritto al voto presenti un presidente e un segretario. Il presidente dell'Assemblea è responsabile dello svolgimento dell'Assemblea. Il segretario dell'Assemblea provvede a redigere i verbali delle delibere della stessa. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario dell'Assemblea.
Art. 14. Delibere Assembleari
Sull'insieme dei Soci aventi diritto al voto presenti o rappresentati mediante delega:
- l'Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice;
- l'Assemblea Straordinaria delibera a maggioranza qualificata
Per deliberare lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto di almeno la maggioranza di tutti i soci.
Le votazioni in Assemblea avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per voto scritto palese ad insindacabile scelta del presidente dell'Assemblea.
Titolo IV. Il Consiglio Direttivo
Art. 15. Nomina e composizione
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero non inferiore a quattro e non superiore a dieci Consiglieri. È eletto a maggioranza semplice dall'Assemblea Ordinaria ogni tre anni.
Assemblea Ordinaria elegge i Consiglieri e fra questi sceglie:
il Presidente;
il Segretario;
il Tesoriere.
Il Presidente del Consiglio Direttivo propone al voto dell'Assemblea il proprio Vicepresidente scegliendolo fra i Consiglieri.
In caso di dimissioni, inabilità temporanea o morte del Vicepresidente, del Segretario o del Tesoriere, prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede a nominare provvisoriamente, tra i Consiglieri, un sostituto. Il mandato del nuovo eletto dovrà comunque essere ratificato alla prima Assemblea Ordinaria.
Art. 16. Presidente e Vicepresidente
Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. Il Presidente, coadiuvato dai Consiglieri tutti, provvede a che le finalità dell'Associazione vengano perseguite, assumendosi di fronte all'Associazione la responsabilità di quelle attività tecniche ed organizzative per le quali non siano già attivi dei comitati ovvero gruppi di lavoro, nonché assumendosi la responsabilità del coordinamento dei comitati ovvero gruppi di lavoro già attivi.
Il Presidente ed il Vicepresidente possono essere eletti al massimo per nove anni consecutivamente. Possono essere rimossi su decisione dei due terzi dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea Ordinaria.
In caso di dimissioni, inabilità temporanea o morte del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo di cui fa parte.
Qualora le cariche di Presidente e di Vicepresidente del Consiglio venissero a mancare contemporaneamente, il Consiglio Direttivo ha facoltà di sospendere le attività in corso ed è tenuto a convocare immediatamente
Le cariche di Presidente e Vicepresidente scadono con quelle del Consiglio di cui fanno parte.
Art. 17. Segretario
Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l'attività dell'Associazione. Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
Il Segretario è il responsabile del registro dei soci; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali. Inoltre è responsabile delle attività di mailing, promozionali e di pubbliche relazioni che l'attività dell'Associazione richiede.
Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti dell'Associazione in qualunque momento venga richiesto. In sede inoltre di Assemblea Ordinaria è tenuto ogni volta ad un resoconto della propria attività svolta.
La carica di Segretario scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. Il Segretario è rieleggibile consecutivamente per un periodo massimo di 6 (sei) anni.
Può essere rimosso su proposta del Presidente e con approvazione della metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo.
Art. 18. Tesoriere
Il Tesoriere è responsabile dell'uso dei fondi messi a disposizione per le attività e della destinazione che di tali fondi viene fatta. Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Consiglio Direttivo dello stato dei conti dell'Associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando i registri contabili e le eventuali ricevute. In sede inoltre di Assemblea Ordinaria è tenuto ogni volta ad un resoconto della propria attività svolta.
La carica di Tesoriere scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. Il Tesoriere è rieleggibile consecutivamente per un periodo massimo di 6 (sei) anni.
Può essere rimosso su proposta del Presidente e con l'approvazione della metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo.
Art. 19. Competenza e convocazione
Al Consiglio Direttivo compete l'ordinaria amministrazione dell'Associazione, la direzione delle attività, gestione delle risorse istituzionali e l'organizzazione interna.
Prima della fine di febbraio di ogni anno il Consiglio Direttivo approva il bilancio consuntivo ed i progetti di bilancio preventivo. Il Consiglio Direttivo può stabilire l'ammontare delle quote associative per l'anno successivo. Tale bilancio e tali quote dovranno essere approvati dall'Assemblea dei soci.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei Consiglieri.
Art. 20. Delibere del Consiglio
Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti. È possibile indire una votazione, chiamata Delibera Telematica, da svolgersi utilizzando adeguati canali che identifichino univocamente i partecipanti in modo certo e sicuro. La Delibera Telematica è da equipararsi in tutto e per tutto ad una Delibera ordinaria.
In caso di parità di voti, quello del Presidente vale doppio.
Le delibere del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà più uno dei Consiglieri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative Delibere devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal Consigliere.
Art. 21. Responsabilità
Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e gli altri membri del Consiglio Direttivo sono personalmente e solidalmente responsabili dei beni costituenti il fondo comune dell'Associazione e per eventuali obbligazioni contratte verso terzi solo in caso di assenza di una preventiva delibera dell'Assemblea.
Titolo V. Organi Giudicanti
Art. 22. Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da almeno tre membri, di cui tre effettivi ed i restanti come supplenti, eletti dall'Assemblea. I tre membri effettivi nominano nel loro seno un Presidente. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere ogni controversia che possa sorgere tra gli organi dell'Associazione e soci, tra Socio e Socio quando la mediazione venga richiesta e comunque quando attenga a fatti direttamente pertinenti la vita dell'Associazione. La richiesta di mediazione deve essere inoltrata al Collegio dei Probiviri, per iscritto a mezzo raccomandata AR, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data di inizio della controversia.
Il Collegio dei Probiviri decide anche sulle controversie inerenti all'ammissione e radiazione dei soci.
Il Collegio dei Probiviri prende le sue decisioni a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Collegio.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce senza formalità e senza preavviso, le sue decisioni sono inappellabili. I membri del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
I membri del Collegio sono eletti a maggioranza semplice dalla Assemblea, sono rieleggibili e durano in carica tre anni.
In caso di dimissioni, inabilità temporanea o morte dei membri effettivi prima della scadenza del mandato, il Collegio dei Probiviri provvede a nominare provvisoriamente, tra i membri supplenti, i sostituti. I mandati dei nuovi eletti dovranno comunque essere ratificati alla prima Assemblea Ordinaria.
Art. 23. Collegio dei Sindaci
Il Collegio dei Sindaci è composto da almeno tre membri, di cui tre effettivi ed i restanti come supplenti, eletti dall'Assemblea. Essi nominano tra loro un Presidente che redigerà la relazione da loro preparata sul rendiconto finale che presenteranno all'Assemblea dei soci. È loro competenza sorvegliare la gestione contabile del Consiglio Direttivo eseguendo verifiche in qualsiasi momento. Hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza voto deliberativo.
I membri del Collegio sono eletti a maggioranza semplice dalla Assemblea, sono rieleggibili e durano in carica tre anni.
In caso di dimissioni, inabilità temporanea o morte dei membri effettivi prima della scadenza del mandato, il Collegio dei Sindaci provvede a nominare provvisoriamente, tra i membri supplenti, i sostituti. I mandati dei nuovi eletti dovranno comunque essere ratificati alla prima Assemblea Ordinaria.
Titolo VI. Altro
Art. 24. Definizioni
In ogni punto di questo Statuto in cui ci si riferisce a frazioni (metà, un terzo, tre quinti, ...) di un numero di persone, esse vanno intese come "parte intera" arrotondata per difetto.
Nel presente Statuto con "maggioranza semplice" si intende la metà più uno dei voti mentre con "maggioranza qualificata" si intendono i tre quinti più uno. Dove non indicato espressamente, per "maggioranza" si intende "maggioranza semplice".
Art. 25. Rinvio
Per tutto quanto non stabilito dal presente Statuto si osservano le disposizioni del Codice Civile.
Data 7 gennaio 2004
Il presidente
Alfredo Stori
Verbale della assemblea dei soci della ass.cult. Poeti Ad Alta Voce in data 26 gennaio ’07
Sono presenti: Alfredo Stori, Oliviero Pianca, Michela Martelli, Luciano Posti, Silvia Parma, Larissa Poutsileva.
Oggetto: Modifica del nome della associazione
In data 26 gennaio 2007 si è riunita l’assemblea dei soci per deliberare la modifica del nome della associazione. La motivazione che ha portato l’assemblea dei soci alla modifica di denominazione è stata suggerita e voluta dai soci stessi a causa del sempre più utilizzato termine di “Ad alta voce” per identificare reading poetici o comunque letture pubbliche sia di poesia che di letteratura varia. Inoltre a causa dell’ allontanamento di alcuni soci si è deciso di riprendere le attività culturali con una denominazione più originale e dinamica, consona all’idea di collettività con riferimento alla città di Bologna e come omaggio a tutti i poeti che l’hanno onorata nei tempi passati. Da ora in poi alla denominazione “Poeti ad alta voce” viene aggiunto “Via de’Poeti”
come denominazione ufficiale ed il logo che rappresenterà graficamente l’associazione sarà:
Fermo restando il diritto di utilizzare la precedente denominazione, la sigla “PAAV” e tutti i suoi derivati ed in particolare: “poesia ad alta voce”, “poeti ad altra voce”, “poesia ad altra voce” ecc. Lo statuto, il legale rappresentante ed il codice fiscale rimangono invariati.
La mozione è stata approvata all’unanimità.
Il presidente
stori alfredo
Bologna 27 gennaio 2007
Verbale della assemblea dei soci della ass.cult. Via de’Poeti in data 14 maggio ’08
Oggetto: Modifica dell’ organigramma della associazione e sua sede sociale
Sono presenti: Alfredo Stori, Oliviero Pianca, Michela Martelli, Luciano Posti, Silvia Parma, Larissa Poutsileva, Debora Menozzi
Si prende atto che soci Afredo Stori (presidente), Oliviero Pianca (vicepresidente) e Michela Martelli (segretaria e tesoriera) si presentano in questa assemblea dimissionari.
La richiesta di dimissioni dei rappresentanti legali della associazione è stata accettata all’unanimità essendo dettata solamente dal desiderio espresso di rotazione gestionale dopo più di 5 anni di reggenza. All’unanimità vengono eletti alle cariche sociali:
Presidente: Luciano Posti
Vicepresidente: Silvia Parma Segretaria, Tesoriere: Debora Menozzi
Mentre i soci Stori, Pianca e Martelli, Poutsileva vengono confermati consiglieri.
La sede della associazione viene spostata presso l’abitazione della Vicepresidente Silvia Parma in via Corticella 200 40120 Bologna
Inoltre il socio Stori Alfredo in qualità di fondatore della associazione assume la carica di Presidente Onorario.
Bologna 16 maggio 2008
Il Presidente (dimissionario)
Stori Alfredo
Poetry Slam e Gara di Poesia
(Regolamenti ed organizzazione.)
- Il Poetry Slam di importazione statunitense, ideato da Marc Smith e rappresentato per primo in Italia da Lello Voce, ha un regolamento preciso ed univoco, stabilito a Chicago durante il meeting Slammaster del 1998. Tali regole sono l’unico corpo, in forma di format, riconosciuto e rispettato per i match tra poeti detti, appunto, “Poetry Slam” ed ad esse non si può derogare, se non per seguire altri format, con altre, diverse regole e diverse denominazioni, depositati presso la SIAE.
In particolare esistono tre format depositati ai titoli:
“GIOSTRA POETICA – GARA DI POESIA CON MONOLOGO”;
“GARA DI POESIA AD IMPROVVISAZIONE - CON MONOLOGO”
“GARA DI POESIA CON VOTAZIONE DEL PUBBLICO E/O GIURIA DI QUALITA’”,
tutti a nome di Lupo Angel e Silvia Parma dell’ass.ne VIA DE’POETI.
In sintesi il “Poetry Slam” prevede che:
I poeti leggono propri testi originali nel tempo massimo di tre minuti; non è possibile utilizzare strumenti, tracce musicali o costumi di scena; una poesia può essere utilizzata per un solo turno; chi supera il tempo massimo di recitazione incontra penalità precise; la giuria è composta da cinque persone estratte a sorte tra il pubblico e vota con punteggi da uno a dieci; vengono esclusi il voto più alto ed il più basso; i punteggi devono essere mostrati contemporaneamente; c’è un maestro di cerimonia (emcee) che conduce la gara, ma non può interagire in modo anomalo con i poeti in gara.
Dall’enunciato ufficiale null’altro di importante è previsto o essenziale e ci si deve attenere esclusivamente a quanto sopra per la definizione di Poetry Slam. In caso contrario si entra nelle definizioni ideate, sperimentate e già più volte attuate e rappresentate, nel loro corpo completo, da Lupo Angel e Silvia Parma per Via de’Poeti, come di seguito al documento “Estratto delle regole generali”, che può essere richiesto ai depositanti o al responsabile dell’ass.ne Via de’Poeti.
Le principali differenze con il Poetry Slam risiedono nei seguenti punti:
- Le Gare sono dei veri e propri spettacoli con componenti artistiche di vario genere e non solo improntati sulle singole performance dei concorrenti; sono dei format in quanto insieme di una lunga serie di regole e vengono definite come tali in presenza di due o più singole caratteristiche riportate nell’Estratto; presenza di ospiti, proiezioni, esibizioni; interazione con il pubblico con estrazioni, pareri e possibilità di partecipazione diretta ed attiva del pubblico alle performance (cori o gesti, per esempio); votazione, sotto qualsiasi forma, di tutto il pubblico presente in sala e non solo di una giuria limitata; giuria di qualità; monologo o filo conduttore; partecipazione libera; parità dei partecipanti al di là dei curricula; possibilità di canto; disposizione di scena; tempi di recitazione; numero di concorrenti prestabilito; scontro diretto; acclamazione; alzata di mano; cartellini colorati; lavagnette; biglietti identificativi all’ingresso; giuria allargata; votazione palese di tutte le giurie; estrazioni; abbinamenti a sorte; argomenti; valletti; verso libero e gabbie metriche; traduzione; possibilità di gara a tema; possibilità di gara ad improvvisazione; possibilità di gara a scontro continuo (Giostra); voti; ripescaggi; assenza di tempi morti; giochi per il pubblico; partecipazione di poeti non in gara; possibilità di un cartellone; possibilità di selezione antecedente di testi e poeti; possibilità di eventi in serie e campionati; cumulo di premi; recitazione in itinere o movimento da luoghi diversi; e quant’altro specificato nell’Estratto delle regole generali, a richiesta.
Per autorizzazioni all’uso, diffusione, rappresentazione ed interpretazione di quanto depositato, si rimanda a precisa e documentata esplicitazione dei depositanti o del responsabile dell’ass.ne Via de Poeti con delega.
Vai all’ESTRATTO
Gare di Poesia Depositate ai titoli “Giostra Poetica..”, “Gara di improvvisazione Poetica..” e “Gara di Poesia con votazione di pubblico e/o giuria di qualità..”in sintesi:


ESTRATTO DELLE REGOLE GENERALI
- Le Gare di Poesia, nelle loro varie denominazioni (Certamina, Certamen, Sfida, Match, Duello, Poesie a Tema, ecc.) costituiscono, così come sperimetato dai depositanti, dei format nel loro corpo ed insieme, nonché uno spettacolo che permetta la fruizione più vasta possibile della poesia e della letteratura, da parte di un pubblico specializzato o no. Per tale scopo è necessario che le persone presenti siano coinvolte al massimo nella votazione palese, nella scelta degli eventuali argomenti, nel commento alle performance ed in qualunque altro momento dello spettacolo stesso.
Lo spirito di tali eventi deve essere sempre riconducibile alla divulgazione degli scritti e degli autori, alla loro maturazione, allo scambio di esperienze ed alla comprensione o partecipazione critica del pubblico, per cui le performance stesse non sono mai consequenziali una all’altra per più di pochi minuti e lo spettacolo prevede interventi a tema di ospiti, proiezioni, musica, arti visive, teatrali e comiche, che facciano entrare gli astanti nello spirito della gara e mantengano sempre vivo e presente l’interesse di tutti. (A differenza del Poetry Slam, dove il pubblico è escluso anche dalle votazioni, se non in minima parte, e non ci sono intermezzi o contaminazioni di alcun genere.)
I Poeti si mettono in gioco e rispettano il giudizio del pubblico e/o della giuria di qualità , che non deve mai avere un ruolo esclusivo, se non previo accordo condiviso da tutti i partecipanti. Non è importante tanto un premio o la considerazione di un critico, quanto la comprensione, a vari livelli, dei testi da parte del maggior numero di persone possibile.
- La gara è preceduta o imperniata da un “Monologo” riportato nel format ed interpretato generalmente dal Conduttore dello spettacolo a da altra persona nominata dall’organizzazione. Il conduttore stesso deve comunque mantenere un filo logico durante tutto lo spazio dell’evento, interpreti o meno il monologo, non essenziale, come elemento a se stante alla definizione al titolo dei format, che formano corpo in quanto insieme di due o più caratteristiche, come da descrizione successiva.
- La gara non ha prettamente valore agonistico, ma vuole valorizzare la performance nel suo complesso, come espressione simultanea e vera, che esprima pathos o stato d’animo e che lo trasmetta a chi ascolta e vede. La poesia e la letteratura orali sono la base del sapere ed ancora oggi non ci si può esimere dal riconoscere un valore aggiunto alla rappresentazione diretta piuttosto che a quella mediata e spoglia di un supporto cartaceo o di una registrazione visiva o sonora (vedi anche Teatro piuttosto che Fiction).
- L’iscrizione alle gare è libera e prescinde dalla notorietà dei partecipanti. Nel caso in cui le gare stesse prevedano un numero limitato di concorrenti si provvederà a selezionarli sulla base di testi e poesie autografe e non secondo curricula o meriti personali. (A differenza dei Poetry Slam organizzati in Italia, dove si ricorre spesso all’invito personale.)
Se le gare sono inserite in un circuito o in una serie di eventi, si possono scegliere i concorrenti volta per volta sulla base della residenza, della disponibilità personale o a seconda di un tabellone di merito, derivante da precedenti gare o dalla selezione di testi; è da evitare comunque l’esclusione a priori di chiunque voglia partecipare.
- All’atto dell’iscrizione non deve essere versato alcun contributo, salvo assenza di sponsor che non copra eventuali spese vive, documentate dagli organizzatori.
- Il palco o il luogo di recitazione deve essere il più vicino possibile al pubblico ed i concorrenti possono interagire direttamente con esso, spostandosi in mezzo alla gente. È preferibile che i performer stiano separati dagli spettatori, per non influenzarli al di fuori della recitazione e per essere più facilmente riconoscibili all’atto delle votazioni e della presentazione.
- Non è possibile usare mezzi scenici, camuffamenti, basi sonore, strumenti musicali e visivi, ma è permesso cantare. Il mezzo principale dell’esppressione deve essere la voce, accompagnata dal corpo. Nel caso il poeta voglia ballare, può esibirsi senza coinvolgere direttamente il pubblico.
- I poeti hanno a disposizione un tempo massimo di recitazione che va dal minuto per l’improvvisazione ad un massimo di cinque minuti, nei casi di gare con pochi partecipanti.
- L’organizzazione provvede a nominare un cronometrista e uno o più notai, che vigileranno sul rispetto delle regole e raccoglieranno i risultati delle votazioni.
- Il Conduttore dello spettacolo, che può essere denominato in vari modi, esercita le facoltà di introduzione, svolgimento dello spettacolo stesso e chiamata dei poeti, coadiuvato dai notai. Non è permesso introdurre i concorrenti presentandoli con il loro curriculum o facendoli riconoscere per qualsiasi merito o demerito pregressi; solo dopo la performance e le votazioni finali, o di esclusione, può essere esercitata tale possibilità.
- I concorrenti non possono esibire o parlare di pubblicazioni, partecipazioni ad altri eventi e qualunque evenienza artistica, se non alla fine della gara stessa.
- Per ogni gara è previsto un numero di concorrenti variabile da tre ad un massimo di sedici. Se la gara stessa ha uno spazio temporale adeguato si consiglia un numero di dodici poeti o performer.
- La gara è divisa in turni di selezione nei quali si affrontano pochi concorrenti per volta. Si consiglia sempre lo scontro diretto, a coppie, o al massimo di tre poeti.
Nel caso in cui ci sia un tempo limitato, si possono far scontrare anche più poeti per turno, a scapito dell’attenzione del pubblico e della relativa comprensione e valutazione della performance, necessarie all’espressione di un giudizio da parte del pubblico stesso.
- La composizione della eventuale giuria di qualità è a cura dell’organizzazione o, se ne ricorre il caso, direttamente in sede di gara da parte del pubblico. La giuria popolare può essere limitata, se il pubblico è troppo numeroso o ci sono occasioni di distrazione in loco, per esempio si può stabilire un numero di 40 persone che siano vicini al luogo di recitazione.
- Per ogni gara viene stilata una classifica generale data dal voto del pubblico ed, eventualmente una classifica, a parte, definita dalla Giuria di qualità.
- Il pubblico vota per alzata di mano o per acclamazione. Può essere stabilito anche di dotare ogni spettatore di un cartellino colorato, da abbinare ad uno dei poeti scelti. In caso di parità tra i poeti, si può ripetere la votazione. In caso di ulteriore parità si può ricorrere alla giuria di qualità, o, se mancasse, al voto decisivo del notaio prescelto dall’organizzazione. È preferibile che i votanti esprimano la preferenza per un solo concorrente.
- Il conduttore si può avvalere di un valletto per le eventuali estrazioni a sorte di argomenti o per l’abbinamento dei poeti turno per turno.
- I poeti sono abbinati in modo casuale e preferibilmete per estrazione o per acclamazione del pubblico, a meno che non esista un tabellone antecedente o graduatorie di altre gare collegate a quella in svolgimento.
- I componimenti sono generalmente a verso libero, senza limitazione dialettale o di lingua. Qualsiasi altra gabbia metrica o limitazione di qualsiasi genere deve essere sabilita in precedenza ed accettata da tutti i partecipanti ad inizio gara. Ciò vale anche per eventuali accordi che deroghino alle presenti regole, che dovranno comunque essere accettati da tutti i partecipanti.
- I componimenti presentati non potranno essere utilizzati per più di un turno. Nel caso in cui la gara faccia parte di una serie, i concorrenti stessi non potranno comunque utilizzare lo stesso testo per più di una volta.
- La gara può essere su qualsiasi argomento o prevedere un tema specifico (Variante della gara a tema, come da format).
- Nel caso in cui si decida di comporre una giuria di qualità separata o di svolgere tutta la gara solo con una giuria estratta tra il pubblico, è bene che la composizione della giuria stessa (Da tre a sette persone max) vari volta per volta. Si consiglia di dotare ogni spettatore di un biglietto ad inizio gara, in modo poi da estrarre il suo nominativo al momento della composizione della giuria stessa o delle sostituzioni, totali o parziali, dei suoi componenti. La giuria vota con giudizi da uno a cinque, se composta da più di sette persone, e da uno a dieci se composta da sette o meno membri, con l’utilizzo dei mezzi voti (es: 3, 5; 4,0; 7,5; 9,0). - I vincitori di ogni turno passano ai successivi. Risulterà vincitore chi otterrà più voti nel turno di finale. - La giuria di qualità o il pubblico possono effettuare dei “ripescaggi” di concorrenti esclusi, nel caso risulti un numero di concorrenti dispari o sia espressamente previsto nel regolamento della singola gara. Tali ripescaggi ai turni successivo non implicano mai l’accesso diretto al turno di finale da un turno diverso dalla semifinale.
- L’organizzazione provvede a riempire tutti gli intervalli dello spettacolo con l’esibizione di ospiti, interviste, giochi per il pubblico, pareri degli spettatori, video, musica, comici, critici e quanto ritenga utile all’economia dell’evento stesso. Tutto ciò non deve sovrapporsi in alcun modo allo svolgimento di ogni singola manche e deve trattare possibilmente di argomenti contestualizzati, culturali o di cronaca. (Una delle distinzioni fondamentali dal Poetry Slam).
Altri poeti possono leggere loro composizioni nel rispetto dei concorrenti in gara e senza considerazioni sugli stessi a favore o meno.
- I premi, ove previsti, sono stabiliti precedentemente alla gara stessa e comunicati al momento dell’iscrizione. Non sono cumulabili ed i concorrenti stessi scelgono quali ricevere in caso di riconoscimenti plurimi. (Giuria popolare e giuria di qualità.)
- Per tutto quanto non specificato nel presente estratto si rimanda alla consulenza diretta con i depositanti ed ai testi completi dei format registrati.
- Variante della “Gara di Poesia ad Improvvisazione”, come da format a se stante: Sono previste una giuria popolare ed una giuria di qualità, precedentemente nominata e che riconosce dei valori al di fuori della gara a scontro diretto.
I concorrenti si sfidano a coppie, nel caso in cui il numero di essi sia dispari, si provvederà a stabilire turni di tre concorrenti al massimo.
Il pubblico estrae un argomento per ogni singolo scontro, tutti diversi tra loro, o li richiede per acclamazione o per interpellanza del Conduttore.
Il pubblico estrae gli abbinamenti dei concorrenti, ove non ci sia già un cartellone o una graduatoria come sopra.
I componimenti sono a verso libero. Eventuali gare a tema o su verso prestabilito dovranno essere accettate da tutti i concorrenti.
Dal momento della comunicazione dell’argomento i concorrenti hanno a disposizione cinque minuti per comporre e un minuto per recitare. Si può allungare il tempo di recitazione, per accordo collettivo, fino ad un massimo di tre minuti. Si può procedere anche per recitazione istantantanea o immediata, salvo sempre accordo generale. Il pubblico vota per alzata di mano, acclamazione o con l’uso di cartellini.
Per tutto quanto omesso nella presente sintesi della “variante”, valgono le “regole generali”, come da estratto di cui sopra o come dal format “Gara di Poesia con votazione del pubblico e Giuria di qualità”. - Variante della “Giostra Poetica”, come format a se stante:
I concorrenti accreditati ad inizio gara si sfidano a coppie.
L’ordine degli scontri è dato da quello dell’iscrizione o da un tabellone derivante da precedenti gare, nonché da selezioni precise antecedenti.
Dal primo scontro esce un vincitore detto “Campione in carica”, che dovrà sfidare il prossimo concorrente in lista e così via. Da ogni match esce il “Campione”, che dovrà interpretare volta per volta testi diversi. I componimenti sono a verso libero e composti in precedenza. Qualsiasi variante a verso limitato, improvvisazione, o altro, deve essere accettata da tutti i concorrenti in gara.
Il tempo massimo di recitazione è di tre minuti.
La gara va avanti sfida per sfida ed il Campione in carica viene abbinato volta per volta al concorrente in lista. Il perdente di ogni sfida si rimette in gioco a piè di lista ed aspetta il suo turno per sfidare ancora il Campione in carica in quel momento e così via.
Viene decretato vincitore o “Campione della Giostra” chi, allo scadere del tempo massimo stabilito per la Giostra, è “ancora in sella”, ovvero ha vinto l’ultima sfida, nel caso in cui il numero dei concorrenti sia limitato a non più di cinque.
Nel caso in cui i concorrenti siano in numero maggiore, si procede a nominare “Campione della Giostra” il concorrente che ha vinto il maggior numero di scontri durante la Giostra stessa. Per tutto quanto omesso nella presente sintesi della “variante”, valgono le “regole generali”, come da estratto di cui sopra o come da format “Gara di Poesia con votazione del pubblico e Giuria di qualità. Per qualsiasi precisazione o chiarimento si rimanda all’interpellanza diretta ai depositanti dei format o al testo completo dei format stessi.
Non sono permessi l’uso, la diffusione, la rappresentazione e l’interpretazione di tutto quanto sopra, se non previa autorizzazione esplicita e documentata dei depositanti.

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