Via de Poeti


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valentina gaglione

lo staff poetico


VALENTINA GAGLIONE: poliedrica personalità siculo/partenopea, confonde facilmente arte e vita. Si occupa di scrittura, arti visive, progettazione grafica, performance, creazione e montaggio video.Vive a Bologna dove scrive poesie, racconti, sceneggiature e performance. Nel 2007 un suo racconto compare nella raccolta Srittori Sommersi. Nel 2008 vince il primo premio "Autori del terzo millennio" indetto da Parole Sparse Edizioni. Nel 2009 esce la sua prima raccolta dal titolo "Sul viso...Tutte le parole del tempo", pubblicazione premio al suddetto concorso. Sempre nel 2009, tra reading, svolti in varie città, si qualifica per le finali del"Campionato nazionale di poesia orale" indetto dall'associazione Via De'Poeti. A Bologna frequenta gli ambienti legati all'undergrund musicale e mescola l'interpretazione dei suoi testi a jam sperimentali. Nel 2010 vince il primo premio per SLA!M "Campionato di poesia performativa a squadre" con una performance multimediale dedicata ai bambini soldato il cui testo è pubblicato nella prima antologia di ECO POETICO.<br>“Seduti su corteccia d’abete” il suo testo canzone, vincitore al concorso Almax Cantapoeti. Attualmente sta lavorando alla sua seconda raccolta poetica.

Attesa

Che cosa mi rivelerai
nello sfogliarmi in mente?
Quale confessione
minima o ineguagliabile,
si unirà al capitolo della passione?

Parole
non fatevi attendere.
Ruggite fiere
come le belve che riuscite ad essere nel male.

Riempite questa brocca
Suonate ad ogni caduta, trovate posto,
incastratevi nel fondo.

Siate mie
Per sempre amatemi.
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Sopraffazione

La bocca, scritta silenziosa,
aspetta
un corpo coinvolto.

In una pietà inestinguibile,
tra le braccia lunghe d’un povero diavolo
si consuma la gioia di un satanasso.

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Ri-generazione

Ri-generazione
Ri-Gene-Razione
Ri-GenerAzione
Rige-Nera-Zione
®-Igene-Razione
Ri-ge-n-Era-zio-ne

Nessuno ferma quelli come noi!
Siamo frutti appesi
a stento accettiamo d’esser tali,
ma di dondolare al vento proprio non ci va!
Preferiamo la furia di un lampo

Che ci sbatta!
In terra
D’un colpo!
Che arrivi il sacrosanto delirio!

Poi
appena in sfacelo,
sulla crosta umida, ci rialziamo
e nella confusione delle foglie
ci convochiamo a nuova vita.




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